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Guida — stallo in cut

«Il peso è fermo» non è ancora una diagnosi.

Due settimane senza che la bilancia scenda, e la mano va alle calorie. È la decisione più comune in un cut e la più spesso sbagliata: nella maggior parte dei casi il peso è fermo per un motivo che non c'entra con il deficit. Qui c'è quanti giorni servono per parlare davvero di stallo, le sei spiegazioni da escludere prima, e in che ordine si tirano le leve quando è uno stallo vero.

Per chi è in cut e tracciaNumeri e soglie realiAggiornata il 24 ottobre 2026

01 · Prima di tutto

Più sei magro, più piano si scende. Il target è tuo.

Metà degli «stalli» sono cut che vanno al ritmo giusto per quel livello di grasso, giudicati con il ritmo delle prime settimane. Prima di chiedersi perché il peso è fermo, bisogna sapere quanto dovrebbe scendere.

Target di perdita settimanale in percentuale del peso, per livello di grasso corporeo
Grasso (uomo)Grasso (donna)Target% del peso a settimana
25 % e oltre33 % e oltre0,70 – 1,00
20 – 25 %28 – 33 %0,60 – 0,90
15 – 20 %23 – 28 %0,50 – 0,80
12 – 15 %20 – 23 %0,40 – 0,70
10 – 12 %18 – 20 %0,35 – 0,60
sotto 10 %sotto 18 %0,25 – 0,50

E il target si muove. Il massimo scende del 10 % dopo 12 settimane di dieta e del 15 % dopo 16; scende del 10 % se la performance cala; e vicino all'obiettivo (meno del 2 % del peso) tutto il target rallenta di un quarto. Un uomo all'11 % di grasso che perde 0,3 kg a settimana su 80 kg (0,37 %) non è in stallo: è in range.

02 · La definizione

Si contano i giorni dall'ultimo minimo, non le pesate.

Una pesata oscilla di ±0,5 kg per acqua, sale, carboidrati, ciclo. Per questo lo stallo non si misura sulle pesate ma sul trend, e si conta da un punto preciso: l'ultimo nuovo minimo, cioè l'ultima volta che il trend è sceso almeno dello 0,2 % sotto il minimo precedente.

Fino a 9 giorni

Non è uno stallo. È la normale oscillazione di un trend che scende a gradini. Nessuna decisione: si continua a registrare.

Da 10 a 17 giorni

Possibile stallo. Si rivaluta: si guardano girovita, passi, aderenza, fame, settimane di dieta. È qui che si escludono le sei spiegazioni di sotto, una per una.

Da 18 giorni

Stallo confermato. Ma anche qui, prima di chiamarlo plateau e togliere calorie, le altre sei spiegazioni devono essere state escluse. Un plateau reale è l'ultima diagnosi, non la prima.

Le cinque classi di velocità, settimana per settimana: troppo veloce (oltre 1,25 volte il massimo: due settimane di fila → calorie su, al massimo +150 perché una parte è acqua) · veloce (sopra il massimo: tre settimane di fila → calorie su) · in range (niente) · lento (sotto il minimo: una settimana niente, due → diagnosi) · piatto (sotto un quarto del minimo: si contano i giorni di stallo).

03 · La diagnosi

Il peso è fermo perché… sette spiegazioni, una sola è il plateau.

In ordine di frequenza. Per ciascuna, come si riconosce e qual è la risposta. Il plateau reale è in fondo alla lista per un motivo: ci si arriva solo quando tutto il resto è a posto.

Le sette spiegazioni di un peso fermo in cut, come si riconoscono e la risposta
Il peso è fermo perché…Come lo riconosciRisposta
È apparentePochi giorni dall'ultimo minimo; le settimane prima erano nel targetNon è uno stallo. Continui.
RitenzioneGirovita che scende, ciclo, pesate molto rumorose, stress o settimane di deficitAspetta. Il grasso sta scendendo; l'acqua lo copre. La decisione più difficile da prendere da soli.
NEAT calatoPassi sotto l'85 % del tuo target, o −1.500 al giorno rispetto a primaRiporta i passi al target. Il deficit si è chiuso da solo: non serve tagliare.
Dati incompletiMeno di 6 giorni tracciati, aderenza sotto 80Traccia e riporta l'aderenza. Senza dati non c'è diagnosi: mancano proprio i giorni in cui si mangia di più.
Fatica da dietaFame, energia, sonno e performance peggiorano insieme, dopo almeno 8 settimane di deficitDiet break: 7 o 14 giorni a mantenimento, poi lo stesso deficit.
Fatica da allenamentoPerformance in calo da due settimane con recupero basso, dieta sotto controlloDeload: una settimana di allenamento scaricato. Le calorie restano quelle.
Plateau realeTutto il resto è a posto, e sono passati i giorniCalorie giù (75–200) o più passi. Vedi l'ordine delle leve.

04 · L'intervento

Quando è uno stallo vero: la leva meno costosa prima.

Tagliare calorie è la leva più cara: costa aderenza, fame, performance. Per questo viene seconda, non prima, e ha un tetto.

L'ordine delle leve in deficit
LevaQuandoDi quanto
1 · Passi al targetIl NEAT è calatoFino al target che avevi. Spesso basta questo.
2 · Calorie giùPlateau, o lento per due settimane, con fame sotto controlloQuanto basta per tornare a metà target: 75–200 kcal, mai di più in una volta, mai due cambi in 14 giorni.
3 · Più passiFame alta, oppure calorie già al minimo+1.500 passi, fino a 15.000.
4 · Più cardioCalorie al minimo e passi al tetto+60 minuti a settimana, fino a 240.
5 · StopTutte le leve al limiteLimite: diet break, mantenimento o fine del cut. Non si va oltre.

Di quanto, lo dice la tua risposta misurata. Se su di te 100 kcal valgono 0,08 kg a settimana e te ne mancano 0,12 per tornare a metà target, il cambio è 150. Mai sotto 75 (un cambio più piccolo non si misura), mai sopra 200. E ci sono limiti che non si superano: calorie minime (il più alto fra 1.500 uomo / 1.200 donna, il 90 % del basale e la disponibilità energetica), deficit massimo 25 % del TDEE, grassi mai sotto 0,6 g/kg (uomo) e 0,8 (donna). Come si misura il consumo reale: TDEE adattivo.

05 · Tre strumenti, tre problemi

Refeed, diet break, deload. Nessuno dei tre «riaccende il metabolismo».

Refeed · 1–2 giorni a mantenimento

Serve a performance, aderenza e fame. Ha senso dopo almeno 4 settimane di deficit, sotto il 15 % di grasso (uomo) o 23 % (donna), con aderenza almeno 85 e un motivo: performance in calo, fatica da dieta media o fame alta. Quasi tutto in carboidrati; il giorno dopo si torna al deficit. Nelle prime settimane di dieta non serve, e va detto.

Diet break · 7–14 giorni a mantenimento

Quando la fatica da dieta è alta, dopo almeno 8 settimane di deficit e ad almeno 6 dal precedente. 14 giorni se la fatica è molto alta o sei in dieta da 16 settimane. Calorie sul consumo stimato, soprattutto carboidrati; poi lo stesso deficit di prima.

Deload · la fatica è dell'allenamento

Performance in calo da due settimane con recupero basso: il problema non è la dieta. Le calorie restano quelle; si scarica l'allenamento per una settimana (4–7 giorni facili, una serie in meno per esercizio, RIR +2). Mai due deload a meno di 4 settimane.

Come lo fa PHYSIQUE. Ogni domenica legge peso, calorie, passi, girovita e le risposte del check-in (fame, sonno, stress, energia, performance, recupero), conta i giorni dall'ultimo minimo, esclude le sei spiegazioni nell'ordine di sopra e il lunedì scrive una decisione fra 33 — «non toccare», «ritenzione probabile: aspetta», «riporta i passi», calorie ±, refeed, diet break, deload, fine cut — con il perché e quanto è affidabile. Dentro i guardrail. Non è un piano alimentare: dà i numeri, non cosa mangiare.

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06 · Domande frequenti

Le domande che arrivano più spesso sullo stallo.

Dopo quanti giorni si parla di stallo?

Si contano i giorni dall'ultimo nuovo minimo del trend (almeno lo 0,2 % sotto il precedente), non le pesate. Fino a 9 non è uno stallo; da 10 a 17 è possibile e si rivaluta; da 18 è confermato. E anche allora, prima di tagliare, si escludono le altre sei spiegazioni.

Il peso è fermo ma il girovita scende: cosa vuol dire?

Quasi sempre ritenzione: il grasso continua a scendere mentre il corpo trattiene acqua. La risposta giusta è aspettare, non tagliare altre calorie.

Quanto si dovrebbe perdere a settimana?

Dipende dal grasso corporeo: dallo 0,70–1,00 % del peso sopra il 25 % (uomo) allo 0,25–0,50 % sotto il 10 %. Il massimo scende del 10 % dopo 12 settimane, del 15 % dopo 16, e del 10 % se la performance cala.

Il refeed sblocca lo stallo?

No. Serve a performance, aderenza e fame, non al metabolismo. Ha senso dopo almeno 4 settimane di deficit, abbastanza magri, con aderenza alta e un motivo. Nelle prime settimane di dieta non serve.

Quando serve un diet break, e quando invece un deload?

Diet break quando la fatica è della dieta (fame, energia, sonno, performance insieme, dopo almeno 8 settimane): 7–14 giorni a mantenimento. Deload quando la fatica è dell'allenamento (performance in calo con recupero basso): le calorie restano, si scarica l'allenamento una settimana.

Serve il Science-Based per usare PHYSIQUE?

No: PHYSIQUE lavora da solo con qualsiasi programma. Con il Science-Based in più i due file si parlano (foglio 09_PONTE_SCIENCE_BASED): il deload lo segnala anche al file dell'allenamento. Insieme costano 69 € invece di 78.

Bodybuilding Autogestione

La decisione più difficile
è aspettare.

PHYSIQUE conta i giorni, esclude le altre spiegazioni e il lunedì ti scrive cosa fare, con il perché. Anche quando la risposta è «niente».